|   |  Venezia-Foggia 2-1: che beffa!

Venezia-Foggia 2-1: che beffa!

Il Foggia perde al 94’ una sfida che aveva appena pareggiato e che avrebbe meritato anche di vincere. I rossoneri sono padroni del campo per trequarti di gara, subiscono il vantaggio del Venezia sul finire del primo tempo, costringono gli avversari nella propria area per tutta la ripresa, colpiscono 3 pali, trovano il pari al 92’ ma subiscono la beffa al 94’ di Stulac che inventa una punizione a giro che condanna i rossoneri alla sconfitta e cancella i residui sogni di playoff.  

La gara.
Il Venezia prova a sorprendere il Foggia con una partenza sprint: tanto pressing ma poca concretezza, così la prima azione pericolosa è rossonera con Agnelli che va via in contropiede, serve Zambelli che mette in mezzo: Audero non blocca ma Mazzeo non ne approfitta e Bruscagin riesca a spazzarla via.
Il Foggia insiste ma nonostante vada almeno tre volte vicino al gol - Agnelli, tiro dal limite respinto con difficoltà da Audero; Kragl, punizione toccata da Domizzi che fa quasi autorete; Nicastro, colpo di testa mancato di un soffio a un passo da Audero su cross di Zambelli - resta a bocca asciutta. Al Venezia resta solo l’arma del contropiede, ma per crearne uno pericoloso deve aspettare un’uscita errata di Noppert su cui salva Tonucci. Improvviso al 38’ il vantaggio dei lagunari: contatto in area tra Tonucci e Domizzi che Di Martino giudica falloso: rigore. Sul dischetto va Litteri che mette la palla in gol: Venezia in vantaggio tra l’incredulità dei 2000 rossoneri presenti anche a Venezia.
Nella ripresa c’è solo il Foggia. I rossoneri occupano costantemente la metà campo veneziana, prima per due volte Mazzeo non arriva su cross di Agazzi, poi Camporese mette i brividi alla retroguardia veneta che si rifugia in angolo. Dopo una conclusione lenta di Deli, Audero para a terra, arriva il primo palo: Agazzi tocca di tacco su cross di Mazzeo ma prima trova il legno e poi sulla ribattuta trova Audero. Un minuto dopo è Mazzeo a cercare il pari, ma Audero è ancora pronto. Passano i minuti, ma il gol non arriva e così il Venezia sembra risvegliarsi: prima Geijco solo davanti a Noppert - ingenuità della difesa che non contrasta su una punizione dal limite - manda alto, e poi Zigoni trova pronto Noppert su una conclusione lenta. Il Foggia non si arrende ma ancora una volta trova il legno: Tonucci, prova stratosferica la sua, prova la conclusione da oltre 30 metri, Audero è battuto, ma la palla sbatte sulla trasversa. Ora il Foggia è arrembante: prima Audero anticipa Floriano, ma al 92’ si deve arrendere. Tonucci, sempre lui, colpisce il terzo legno su conclusione ravvicinata, sulla ribattuta Mazzeo si coordina e in mezza rovesciata mette in gol. Sembra finita, ma al 94’, come detto, Stulac confeziona la beffa: punizione da 20 metri e palla all’incrocio.
Finisce, così, 2-1 per il Venezia, al Foggia restano i rimpianti, per la gara e per la contemporanea sconfitta del Perugia. Resta solo la  matematica a lasciare uno spiraglio, ma purtroppo è davvero piccolo piccolo.

Area Comunicazione Foggia Calcio