|   |  Si vince ancora, e non è finita

Si vince ancora, e non è finita

Il Foggia supera il Perugia, conquista il secondo successo consecutivo, scavalca  il Venezia e torna a vedere la luce. I rossoneri battono un buon Perugia grazie ad un rigore realizzato ancora da Greco al 74’ e ridanno speranza a tutti i tifosi accorsi anche questa volta in massa allo Zaccheria.

Grassadonia deve rinunciare a Kragl, squalificato, e, in extremis, a Cicerelli, infortunato. Così manda Zambelli a sinistra e conferma tutto il resto del gruppo che aveva battuto la Salernitana. La gara dell’ex bresciano dura poco, però. Alla mezz’ora si fa male ad un ginocchio ed al suo posto Grassadonia manda Loiacono. Nel frattempo il Foggia si fa vedere dalle parti di Gabriel con Iemmello, due volte, e con Busellato, mentre nel Perugia è Verre il più pericoloso con un tiro che si stampa sul palo. Finisce il primo tempo e la tensione è palpabile. Nella ripresa il Foggia prova ad aumentare il ritmo, la gara resta in equilibrio, poi ci pensa Sgarbi: appena mandato in campo da Nesta ferma fallosamente Mazzeo. E’ rigore. Sul dischetto va nuovamente Greco, stavolta sotto la Nord. Gabriel intuisce ma non evita il gol: 1-0 e il Foggia vede la luce. Nel finale la sofferenza è tanta: il Perugia vuole il pari, che a dire il vero non gli serve, il Foggia soffre ma dopo 6’ di recupero porta a casa la vittoria. A fine gara è festa grande, e adesso: sotto con il Verona.

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