|   |  Salernitana-Foggia: Natale da... favola

Salernitana-Foggia: Natale da... favola

Sotto l’albero di Natale il Foggia incarta tre punti conquistati con grande determinazione, convinzione e coraggio. Davanti a 300 irriducibili che sfidano il gelo dell’Arechi il Foggia mette in scena lo show perfetto: prima studia l’avversario, poi fa le prove generali, quindi prepara la sorpresa e, infine, colpisce nel finale. Bello e concreto. Il Foggia di Stroppa mostra il solito gioco stavolta più che mai concreto e produttivo. Il mister rossonero ordina una gara attenta ma senza paura, nel finale ridisegna l’attacco e incassa una vittoria che regala ai tifosi rossoneri un Natale da …favola.
La cronaca.
Stroppa rinuncia a Vacca e ripropone il 3-5-2 con Loiacono che parte titolare al posto di Coletti. La prima occasione è per la Salernitana che con Gatto va vicino al vantaggio dopo 10 minuti. I rossoneri aspettano i granata per poi ripartire ed al 14esimo il tiro di Agazzi è impreciso, seppur ben costruito nella dinamica offensiva. L’occasione migliore della prima parte dell’incontro capita però a Bocalon, fermato dall´opposizione di Tarolli in angolo sul tiro a pochi metri dalla porta. Arriva invece al 28esimo la possibilità del vantaggio foggiano direttamente da un calcio d’angolo di Chiricò, che Beretta non riesce a deviare di testa a pochi centimetri dalla linea di porta. Stessa sorte tocca a Gerbo che per ben 3 volte buca il fronte sinistro difensivo della Salernitana senza però riuscire a concretizzare. Stesso copione anche per la Salernitana che su un calcio d’angolo al 43’ con Signorelli manda il pallone sulla traversa. Ma è la seconda parte dell’incontro che regala le emozioni più intense in questo freddo giovedì salernitano. Al minuto 48 la serpentina di Deli non trova la giusta conclusione dai 15 metri, poi al 65esimo un´azione prolungata di Signorelli lascia a  Sprocati un tiro che sbatte sul palo prima di terminare tra le braccia di Tarolli. Due minuti dopo entra Rosina per Kiyine e Floriano per Chiricò, la Salernitana ci prova ancora due volte dalla distanza con Di Roberto e Sprocati ma è a sette minuti dalla fine che il popolo rossonero urla la sua rabbia dopo 19 anni, per quella domenica che sentenziò a Salerno la retrocessione in serie C dei rossoneri. Agnelli vede la sovrapposizione di Gerbo, il taglio premia il movimento di Floriano che appostato a centro area batte Adamonis con un destro al volo. Figliomeni prende il posto di Rubin e 5 minuti dopo una splendida iniziativa di Agazzi regala all’inesauribile centrale, la gioia del gol del doppio vantaggio. La Salernitana prova una reazione estrema e al 92esimo un cross di Vitale dalla sinistra trova Rossi libero di colpisce sporco col destro. La traversa salva Tarolli.
Il cronometro lascia gli ultimi tre giri dell’incontro alla disperazione della Salernitana ma soprattutto apre gli ultimi secondi ad un gol capolavoro di Roberto Floriano, con uno splendido diagonale che gira dal limite sinistro dell’area verso l’angolo alto opposto. L’apoteosi del rilancio si consuma proprio sotto la curva occupata dai 300 tifosi rossoneri, orgogliosi di aver seguito la squadra con la solita passione verso quella che resterà come una serata memorabile, anche per la prima sconfitta stagionale interna della Salernitana, dopo 7 pareggi e 2 vittorie.

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