|   |  Quattro chiacchiere in rossonero con Enrico Guarna

Quattro chiacchiere in rossonero con Enrico Guarna

Calabrese di Catanzaro, 31 anni, Enrico Guarna da quest’anno è il nuovo portiere del Foggia. Prelevato dal Bari, 250 presenze in B con Ascoli, Spezia e Bari. Nel suo palmares anche una promozione in B con l’Ancona. Ha conquistato in fretta la stima dei suoi nuovi tifosi con prestazioni di qualità e la sicurezza che trasmette quando lo si vede tra i pali.

 -Fare il portiere è quasi una scelta di vita.
Si. Molti dicono che per fare il portiere devi essere matto. E’ un ruolo diverso dagli altri.
-Il portiere, un uomo solo?
E’ vero, in poche occasioni festeggia assieme ai compagni. E quando si sbaglia  si paga.
-Quando hai capito che avresti giocato in porta?
A 5 anni. Ero il più alto. Mi hanno mandato in porta e mi sono sentito subito a mio agio.
-Segno zodiacale, Leone. Sei uno tranquillo, ma quando serve tiri fuori il …felino
Equilibrato fino a quando ragiono. Cerco sempre di limare i momenti in cui vedo cose storte e perdo le staffe. A volte ci riesco, a volte meno
-Sposato con la signora Emilia, due figli: Martina e Andrea. La famiglia per te è tutto.
Si. Mi piace stare a casa, giocare con i bambini. E se serve qualcosa non mi tiro indietro.
-Ti segue sempre?
Sempre. Una volta non l’ha fatto - a La Spezia - e mi sono trovato malissimo
-l ricordo più bello della tua carriera calcistica finora?
Un Derby vinto con l’Ascoli contro l’Ancona. Da ex e per la partita che ho fatto
E quello più brutto?
Bari-Crotone.
-Un tuo concittadino, Maurizio Codispoti, ha scritto delle pagine importanti a Foggia con Zemanlandia e ora vive qui. Vi conoscete?
Non lo conosco personalmente, ma ne ho sentito parlare
-Ma ce n’è un altro, più fresco: Pietro Iemmello.
Non conosco neanche lui. Ho sentito parlare di lui dai miei compagni.
-Cosa ti manca della Calabria
Svegliarmi e vedere il mare
-Torni appena puoi a casa?
Si. Gli impegni familiari e di lavoro, però, non mi consentono di tornarci spesso.
-Da quest’anno anche in Lega Pro si è giocato a Natale. Per te è giusto?
Ai tifosi piace. Gli spettatori sono aumentati. E anche coloro che vivono in altre città possono vedere le proprie squadre del cuore.
-Com’è il Natale in Calabria?
Cenone del 24, con il compleanno di mia sorella. Anche noi mangiamo le pettole
-Soddisfatto della tua carriera finora?
Si, ma non guardo mai indietro: si vedono solo cose negative
-Oltre al calcio segui, conosci, ti piacciono altri sport?
Basket NBA e tennis.
-Hai scelto il Foggia senza pensarci su due volte?
Ho scelto Foggia conoscendo la piazza. Lusingato dalla società
-Tre anni a Bari. Molto bene. Poi un infortunio e una brusca chiusura.
Una chiusura brutta. Non mi è stata data la possibilità di riscattarmi.
-Sei in prestito, ti piacerebbe restare.
Si. In caso di B è automatico.
-Guarna e il tempo libero.
Figli, cinema, cene con la famiglia, o solo con mia moglie. O gli amici.
Guarna e la lettura
Leggo. Ultimo libro “La paranza dei bambini”, di Saviano. Ora “A testa in su”, di Battista.
-Guarna e il futuro.
Spero ci sia ancora calcio. Mi piacerebbe fare il preparatore dei portieri
-Guarna a tavola.
Mangio tanto quando non gioco, durante la settimana normale
-Te la cavi ai fornelli?
Si so sbrigarmela, ho vissuto da solo. Faccio bene la carbonara. Ma anche altro.
-Primi o secondi?
Primi: mezze maniche alla norcina
-Frutta o dolce
Non sono goloso. Frutta. Dolce quando capita
-Cinema o TV?
Cinema
-Il miglior portiere al mondo?
Neuer
-Credi che Donnarumma sia il futuro?
Si, ha solo 17 anni. E’ l’erede di Buffon
-L’atleta più grande nel panorama sportivo mondiale
Lebron James, un fenomeno. Unico.
-Cosa vorresti ti portasse il nuovo anno
Salute e tante soddisfazioni a noi e ai tifosi del Foggia.
Rino Palmieri
Collaborazione esclusiva con Supermercati Convì