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Pareggio di rigore

Il Foggia porta a casa un solo punto e a fine gara recrimina per le occasioni sciupate e per il gol del Pescara che lascia l’amaro in bocca a tutto l’ambiente rossonero. La formazione di Padalino parte lenta, poi prende il sopravvento, crea, passa in vantaggio, manca il raddoppio e poi subisce la rimonta biancazzurra.  Alla fine la delusione è palpabile ma non cambia i punti conquistati.
Pedalino conferma il 4-3-3 di Palermo: Loiacono sostituisce Ngawa, a centrocampo Deli sostituisce Gerbo mentre l’attacco resta invariato.
Il Pescara parte subito aggressivo, per un quarto d’ora pressa i rossoneri, conquista 6 calci d’angolo ma non crea molti pericoli. Al 24’  Loiacono tira a colpo sicuro ma non trova la porta. Poi ci prova Busellato, ma un difensore alla disperata gli stoppa la conclusione. Il Pescara prova a fare break nel finale di tempo due volte con Monachello ma sul finire del tempo passa il Foggia. La punizione di Kragl arriva a Billong che con una prodezza serve Deli, sterzata a destra, tiro a giro e palla nell’angolino: è il gol del vantaggio. 
Al rientro nella ripresa il Foggia prova a chiudere la gara: Iemmello conclude su azione in contropiede ma trova solo il palo, poi Fiorillo per 2 volte nega il raddoppio prima a Busellato e poi a Iemmello. Al 65’ arriva la doccia gelata: Mancuso si scontra con Billong: Volpi indica il dischetto. E’ lo stesso Mancuso che realizza il pareggio. La mazzata si fa  sentire: Padalino aumenta le bocche di fuoco dentro Mazzeo al posto di Deli, ma l’occasione giusta non arriva. Finisce 1-1: che peccato!

Area Comunicazione Foggia Calcio